Per gentile concessione dell’editore e per la prima volta in italiano, pubblichiamo la prima parte dell’intervista a Shiro Yadama (1944-2024), autore giapponese del romanzo Piovono maiali. L’intervista è apparsa sul blog dell’editore Iwasaki Shoten. La traduzione è a cura di Roberta Tiberi.

Shiro Yadama mostra una delle tavole di Piovono maiali

Piovono maiali:
una storia straordinariamente originale
che ha conquistato il cuore dei bambini.

Piovono maiali - testo e immagini di Shiro Yadama, edizione giapponese 1980

Piovono maiali, edito nel 1980 da Iwasaki Shoten, è un classico della letteratura giapponese per l’infanzia che continua ad essere letto ancora oggi da tanti bambini. Come ha fatto Piovono maiali a suscitare tanto clamore e a conquistare il cuore dei giovani lettori diventando popolare anche fra coloro che di solito non amano leggere?
Abbiamo chiesto all’autore, Shiro Yadama, di parlarci di quel periodo, del percorso che ha portato alla creazione della serie “Harebuta” e dei sentimenti che animano le sue opere.

La nascita di Piovono maiali

Era il marzo del 1979, ero un giovane squattrinato e per proporre il manoscritto di un racconto per bambini alla Iwasaki Shoten, mi recai a Suidō, nel quartiere Bunkyō, camminando dalla stazione di Iidabashi lungo il fiume Kanda. L’avevano appena rifiutato in un’altra casa editrice dicendomi che loro erano molto selettivi, quindi avevo il passo pesante e mi sentivo come l’acqua stagnante di un torbido canale di scarico puzzolente.
Aprii la porta a vetri del vecchio edificio in legno della casa editrice e mostrai i manoscritti di Jirokichi ōkami e di Piovono maiali al vice direttore Idaka Mitsunobu: è iniziato tutto da qui.

Da allora ho partecipato a quasi metà dei novanta anni di vita della casa editrice Iwasaki Shoten. Un periodo sufficientemente lungo da consentire ad un neoassunto di raggiungere l’età pensionabile.

Il fascino di Piovono maiali, l’assurdo che conquista i bambini.

Piovono maiali è stato pubblicato quando avevo 36 anni (1980) come tredicesimo volume della serie “nuove storie” della casa editrice Iwasaki Shoten. Ho pubblicato il mio primo libro Oshiire no naka no Mikotan (Mikotan nell’armadio) quando avevo trent’anni, quindi ho debuttato piuttosto tardi come autore per l’infanzia. Immagino vi chiederete cosa ho fatto fino ad allora, beh è una lunga storia.

Dopo la mia seconda opera Dokodemo densha (Il treno per ogni dove), ho pubblicato diversi libri, ma non riuscivo a guadagnare abbastanza per vivere. A venticinque anni mi ero licenziato dall’azienda in cui lavoravo come designer per fare il mangaka, riuscendo a mantenermi dignitosamente. Gli anni che seguirono la scelta di cimentarmi con gli albi illustrati invece, furono inaspettatamente difficili. Ero un giovane inesperto.

Nel mondo dei manga comici o dei nonsense manga di una o quattro vignette conta solo il puro talento, le idee sono tutto. Chi fa ridere è il migliore, anche se disegna male o dice cavolate. Non esistono né novellini, né veterani. Per un giovane è un luogo stimolante.

Tuttavia, il mondo della letteratura per l’infanzia di quel periodo non era così, anche all’interno della stessa casa editrice.
Bisognava diventare allievi di un maestro di spicco, pubblicare un libro grazie alle sue raccomandazioni e vincere un premio. Anche raggiungendo un buon livello, non si riusciva a guadagnarsi da vivere a meno che la propria opera non fosse selezionata per la lista delle letture scolastiche obbligatorie.

Avevo pubblicato alcuni libri e ricevevo qualche richiesta per scrivere storie per l’infanzia, ma non riuscivo a guadagnare abbastanza. Lavorai anche come autore di canzoni studiando sotto la guida di Rei Nakanishi. Ma si veniva pagati solo se la canzone diventava una hit. Se si assisteva alle registrazioni poi, non si ricevevano neppure le spese di viaggio. Così smisi e mi dedicai esclusivamente a scrivere racconti per bambini. Solo con la scrittura non riuscivo a mantenermi, ma facendo l’illustratore riuscii in qualche modo a guadagnarmi il pane.

Libro illustrato Oshiire no naka no Mikotan di Shiro Yadama
Oshiire no naka no Mikotan
Dokodemo densha

La reazione dei bambini fu una grande sorpresa!

Dall’idea iniziale di Piovono maiali fino alla sua pubblicazione ci vollero dieci anni. Per comporre le altre opere ho impiegato sei mesi per il testo e sei mesi per le illustrazioni, quindi è stato sicuramente un caso eccezionale. L’ho scritto con l’intenzione di creare un’opera mai vista prima ed ero preoccupato che non tutti l’avrebbero accettata, come autore avevo previsto però che almeno il dieci per cento delle persone avrebbe compreso appieno anche un’opera assurda come questa.

Prima di arrivare faticosamente alla pubblicazione avevo penato perché non venivo compreso e credevo che la metà delle persone non l’avrebbe mai capito. Invece, una volta pubblicato, arrivò la notizia che andava a ruba nelle librerie. A un ritmo tale da pensare che sarebbe finito esaurito in una settimana.
Questo suscitò un grande scalpore e sorpresa sia in me, sia in quelli di Iwasaki Shoten che conoscevano bene il settore dei libri per ragazzi. Quasi tutti i bambini ne erano entusiasti.

Autoritratto di Shiro Yadama nel colophon del suo romanzo
Autoritratto di Shiro Yadama nel colophon di Piovono maiali
Foto di Shiro Yadama nella prima edizione giapponese del romanzo Piovono maiali
Foto di Shiro Yadama nella prima edizione di Piovono maiali

Nonostante la mia timidezza e la mia indole casalinga, mi ritrovai impegnato con sessioni di autografi e interviste. Con mia grande gioia ricevetti montagne di lettere di fan e trascorrevo le giornate a leggerle e a scrivere risposte. Grazie a questo riuscii a sapere cosa pensavano i bambini. E sentendo che i bambini abbreviavano il titolo in “Harebuta”, ho astutamente iniziato a usare questo modo di dire anche io. Tutto questo mi ha permesso di crescere e di guadagnarmi da vivere, è stata una manna dal cielo.

L’importanza delle storie per bambini

Libro illustrato Jirokichi ōkami di Shiro Yadama
Jirokichi ōkami
Manda-kun to Manga-kin

Dedicai molto tempo alla realizzazione delle incisioni per Jirokichi ōkami, scrissi Manda-kun to Manga-kin e ricevendo richieste anche da altre case editrici, dopo la mia prima opera di successo ero molto impegnato, così pubblicai Ashita buta no hi buta jikan, il seguito di Piovono maiali, dopo cinque anni.

Con l’aggiunta di Hare tama tama kobuta, nel 2013, la serie di “Harebuta” ha raggiunto dieci volumi. Ci sono voluti trent’anni.

Shiro Yadama con il suo libro Jirokichi ōkami

Ciò è stato possibile perché si trattava della casa editrice Iwasaki Shoten. Altre case editrici per cui ho lavorato sono fallite. Mi è anche capitato di essere trattato con freddezza per il cambio di gestione venendo meno gli editor che mi capivano. E spesso le mie opere non sono state ristampate anche se i lettori volevano acquistarle.

Anche se un libro diventa un classico e continua a vendere, se la casa editrice chiude, è finita. Pertanto sono davvero grato che Iwasaki Shoten abbia festeggiato novant’anni di attività. Congratulazioni!

Se si considerano i bambini esseri incompleti e inferiori, non si possono scrivere racconti per ragazzi. Fin dall’antichità in Giappone si dice che i bambini sono una benedizione e che fino ai sette anni sono esseri divini. È una visione completamente diversa da quella occidentale. Non esiste pittore che non comprenda la meraviglia del disegno di un bambino. Non esiste poeta che non si commuova per le parole pronunciate da un bambino.

Diventare grandi non è sempre facile, quindi mi auguro che tutti possano vivere almeno un’infanzia felice. Quando penso a che libro potrei scrivere io, un adulto, per un bambino, mi dico che l’ideale sarebbe un libro piacevole da leggere, ma realizzarlo è in realtà un compito estremamente difficile.

Quando finisco un’opera il primo lettore sono sempre io. Sono un adulto, ma se non mi diverto a leggerla nemmeno io significa che è noiosa quindi ho sempre cercato di evitare di scrivere un libro utilizzando solo tecniche trite e ritrite pensate per attirare i bambini.

Noriyasu Hatakeyama, il protagonista di Piovono maiali, non è né un eroe, né un superman, ogni lettore può identificarsi in lui. Siamo tutti protagonisti della nostra vita. Siamo quello che siamo e anche se sbagliamo, crescere significa coltivare noi stessi.

firma autografa di Shiro Yadama su Piovono maiali

Ti piacciono gli articoli del blog di kira kira?

Lascia la tua mail e ti manderò un messaggio quando scriverò il prossimo...